Tuona il saggio Perini, e par ch'io senta

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Francesco De Lemene

T Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Tuona il saggio Perini, e par ch’io senta Intestazione 26 ottobre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco da Lemene


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XII1


Tuona il saggio Perini, è par ch’io senta
     Tuonar nel Ciel la melodìa sonora:
     All’indurato cor fulmini avventa,
     Ma per ferir le sue saette indora.
5Come lume che alletta, e poi tormenta
     Farfalletta, che ’l soffre, e pur l’adora,
     Tal parla in lui l’errore, e mi spaventa,
     Tal parla in lui la grazia, e m’innamora.
Che più? l’orrida Morte i pregi toglie
     10Oggi dal Tullio sacro: indi si abbella
     Con santi lisci, e preziose spoglie.
Qual Donna, ecco (diss’io) la Morte anch’ella,
     Vaga pur d’invaghir le nostre voglie,
     Con qual arte gentile or si fa bella.


Note

  1. Al P. Giuseppe Perini della Comp. di Gesù, famoso Oratore, per la Predica della Morte.