UE - 29 ottobre 2004, Discorso del Primo Ministro della Repubblica d'Irlanda in occasione della cerimonia di firma della Costituzione europea

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Bertie Ahern

2004 Discorsi Intervento del Primo Ministro della Repubblica d'Irlanda in occasione della cerimonia di firma della Costituzione europea Intestazione 21 agosto 2008 75% Discorsi

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Presidenti, Colleghi, Europei e Amici,


la firma della Costituzione europea rappresenta un passo fondamentale nell'evoluzione della nostra Unione, ed è giusto che abbia luogo qui, nel cuore antico di questa magnifica città e in questo bel palazzo in cui i nostri predecessori, ispirati da una "visione", si riunirono mezzo secolo fa.

I firmatari del trattato di Roma erano risoluti, per usare le loro stesse parole, "a rafforzare le difese della pace e della libertà" e fecero appello agli altri popoli d'Europa, animati dallo stesso ideale, perché si associassero al loro sforzo. Dal 1957 al 2004 i sei paesi originari rappresentati a Roma sono ormai diventati 25 e altri sono in cammino per aderire all'Unione negli anni a venire.

I pionieri dell'integrazione europea si sarebbero particolarmente compiaciuti dell'adesione di dieci nuovi Stati membri il 1º maggio.

Mentre celebravamo assieme l'evento a Dublino, era palpabile la sensazione che si stesse infine chiudendo un capitolo oscuro della storia d'Europa. Ora affrontiamo il futuro con ottimismo e determinazione.

L'allargamento rappresenta un grande stimolo per l'UE. Ha dato e darà impulso a una nostra cooperazione più stretta, profonda ed efficace tra i nostri popoli.

La prima grande sfida affrontata assieme è stato il completamento dei negoziati sulla Costituzione. L'UE a 25 ha dovuto risolvere, a qualche settimana dal 1º maggio, questioni molto complesse.

I negoziati sulla Costituzione hanno costituito una sfida per la credibilità dell'Unione. Ci eravamo impegnati a raggiungere un accordo. Nessuno, durante quello che è stato un periodo che ci ha messi alla prova sia all'interno che all'esterno, si è illuso che sarebbe stato facile. Eppure ancora una volta l'Europa ha mostrato di poter funzionare efficacemente. L'accordo sulla Costituzione è la prova convincente e irrefutabile che l'UE a 25 è in grado di prendere decisioni importanti per il futuro dei nostri popoli.

In ogni capitale visitata prima del Consiglio europeo di giugno ho riscontrato lo stesso grado di impegno e determinazione, comprovato dalle discussioni finali di Bruxelles. In luogo del paventato blocco e della paralisi politica, abbiamo trovato al nostro interno la volontà politica di pervenire ad un compromesso onorevole ed equilibrato.

La Costituzione è una vera Costituzione europea alla quale hanno contribuito, su un piano di parità, tutti gli Stati membri, nuovi e vecchi, grandi e piccoli. Non rappresenta il successo di uno Stato membro particolare, bensì la nostra conquista collettiva e il nostro comune successo.

È una Costituzione che definisce i valori e le aspirazioni europei comuni e che sancisce e rivendica i diritti dei nostri cittadini. È una Costituzione dell'Europa e per l'Europa del 21º secolo.

La nuova Costituzione raggiunge il giusto equilibrio nella determinazione delle materie che possono essere affrontate meglio insieme e di quelle che sono prerogativa dei singoli Stati membri. Al centro della nuova Costituzione troviamo le identità nazionali dei popoli d'Europa.

Nel sostituire l'attuale groviglio di trattati, essa semplifica e chiarisce, senza metterla da parte, l'eredità degli ultimi cinquant'anni.

Essa rafforza i poteri dei rappresentanti eletti a suffragio diretto, sia nei parlamenti nazionali che nel Parlamento europeo.

Ora è estremamente importante che tutti i 25 Stati membri ratifichino la Costituzione europea in modo convincente e nei tempi previsti. Il processo di ratifica non sarà facile ma, se portato avanti con energia e determinazione, potrà essere, e sarà, coronato da successo.

La Costituzione fornisce all'Unione che si sta ampliando i mezzi necessari per funzionare in modo efficace ed efficiente in avvenire. I nostri cittadini si aspettano che l'Europa sia all'altezza delle loro ambizioni. Tutti noi dobbiamo adoprarci affinché le nostre comuni istituzioni siano efficienti e per poter conseguire risultati che migliorino la vita quotidiana dei nostri cittadini.

Confido che le istituzioni che abbiamo concepito saranno abbastanza durature e flessibili da aiutare l'Unione a rispondere all'evoluzione delle aspettative dei suoi cittadini e a svolgere appieno il suo ruolo in un mondo globalizzante e turbolento.

La giornata odierna è un'occasione di celebrazioni. Ma è anche l'occasione per un nuovo impegno degli Europei a lavorare assieme affinché l'Europa del 21º secolo sia nel mondo contemporaneo un esempio di stabilità, prosperità, pace e giustizia.