Versi editi ed inediti di Giuseppe Giusti/Avviso per un settimo Congresso che è di là da venire

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Avviso per un settimo Congresso che è di là da venire

../La Scritta ../Ad una Giovinetta IncludiIntestazione 15 novembre 2020 100% Da definire

Avviso per un settimo Congresso che è di là da venire
La Scritta Ad una Giovinetta
[p. 156 modifica]

AVVISO

PER UN SETTIMO CONGRESSO CHE È DI LÀ DA VENIRE.



Su’ Altezza Serenissima,
     Veduta l’innocenza
     Di quelli che almanaccano
     D’intorno alla scïenza;

Visto che tutti all’ultimo
     Son rimasti gli stessi,
     E pagan sempre l’Estimo
     Dopo tanti Congressi;

Nelle paterne viscere
     Chiuso il primo sospetto,
     Spalanca uno spiraglio
     In pro dell’intelletto.

Sia noto alla Penisola
     Dall’Alpe a Lilibeo;
     Noto a tutto il Chiarissimo
     Dottume Europeo,

Che ci farà la grazia
     D’aprire alla dottrina
     Gli Stati felicissimi
     E la real cucina.

Per questo a tutti e singoli
     Chiamati nei domíni
     (Nel caso che non trovino
     Oppilati i confini)

[p. 157 modifica]


Dice di lasciar correre,
     Per lo stile oramai,
     L’apostrofi all’Italia
     Non ascoltate mai.

Anzi, purchè non tocchino
     Il pastorale e il soglio,
     Ai dotti cantastorie
     Rilascia il Campidoglio;

Che di lassù millantino,
     Scordando il tempo perso,
     D’avere in illo tempore
     Spoppato l’universo.

Questa, quando la trappola
     Muta i leoni in topi,
     È roba di Rettorica;
     L’insegnan gli Scolopi.

E, tolta la statistica
     Che pubblica i segreti,
     La Chimica e la Fisica
     Che impermalisce i Preti;

Tolto il Commercio libero,
     Tolta l’Economia,
     Gli studi geologici
     E la Frenologia;

Posto un sacro silenzio
     D’ogni e qualunque scuola,
     Del resto a tutti libera
     Concede la parola.

Ora che il suo buon animo
     È chiaro e manifesto,
     A scanso d’ogni equivoco
     Si ponga mente al resto.

[p. 158 modifica]


Il Progresso è una favola:
     E Su’ Altezza è di quelli
     Rimasti tra gl’immobili,
     E crede ai ritornelli.

Perciò, da savio Principe
     Che in pro dei vecchi Stati
     Ritorce il veneficio
     Dei nuovi ritrovati,

Ha con fino criterio
     Pensato e stabilito
     Di promettere un premio
     A chi sciolga un quesito:

«Dato che torni un secolo
     Agli arrosti propizio,
     Se possa il carbon fossile
     Servire al Sant’Uffizio.»