A Giulio, lodatore di "pazzi sonettanti", o classicisti

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Alessandro Manzoni

1816 A Poesie letteratura A Giulio, lodatore di "pazzi sonettanti",
o classicisti Intestazione 8 aprile 2008 75% Poesie

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Dunque il tuo Lesbio per l'estinta Nice
Va su' tumuli erbosi a sparger pianti
Veracemente come in versi il dice?

Oh, che mi narri di siffatti vanti
5Sentimentali che a bandir lor nome
Spandon cotesti pazzi sonettanti?

Poi gridan che ahi! gli è indarno offrir le chiome
Alla Tartarea Giuno, e abbracciar l'are
Dell'Eumenidi pie per vincer, come

10Pur non fu dato al Tracio Orfeo, le avare
Fauci dell'atra Dite, e all'aureo sole
Ricondur le rapite anime care.

E sentono costoro? e in lor parole
Dolor tu forse, o amor, od altro senti
15In mezzo al ghiaccio di cotante fole?

Male il Poeta ti pingesti in mente,
Diletto Giulio, e il tuo veder fallace
S'accusa in tal subbietto anco ebbramente.

Come i versi lodar puoi del dicace
20Spensierato Berillo, ond'è schernita
Del buon Pacomio la vista verace

Perché incerto è nell'opre, ed ogni ardita
Sentenza il punge, e fugge i crocchi, e gode
Trar taciturna e solitaria vita?

25Poi veggo il duolo che ti cruccia e rode
Se la scola t'ingiunge altra lettura
Che poemetti, canzoncine ed ode.
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