Alma, che sei nella prigion de’ sensi

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Donato Antonio Leonardi

A Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Alma, che sei nella prigion de’ sensi Intestazione 21 aprile 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Donato Antonio Leonardi


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I


Alma, che sei nella prigion de’ sensi
     Da mille lacci incatenata, e avvolta
     E vaga del tuo male ancor non pensi
     Alla tua libertà, misera e stolta;
5Mira il Ciel, com’è bello, e negl’immensi
     Giri dell’alte sfere agile, e sciolta
     Spiega i desiri di bel foco accensi,
     E Ragion, che ti sgrida, odi una volta.
Ma tu, che vinta sei dal tuo costume,
     10Corri dove ti chiama un riso, un guardo,
     E non hai per lassù desìo, nè piume.
Ah! pria che Morte avventi il fatal dardo,
     Alza gli occhi, ti prego, a più bel lume:
     Che non giova il pentirsi, allorch’è tardo.