Astronomia/Introduzione

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Introduzione

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Joseph Norman Lockyer - Astronomia (1904)
Traduzione dall'inglese di Giovanni Celoria (1904)
Introduzione
Prefazione alla presente quinta edizione Capitolo primo

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PRIME NOZIONI DI ASTRONOMIA


INTRODUZIONE

1. Chiunque voi siate, che vi ponete a leggere questo libro, saprete che cosa sia una casa, e di certo conoscerete la vostra propria. Saprete altresì che l’insieme di tutte le case e di tutte le vie forma il villaggio, o la città in cui siete nato, in cui vivete.

E se ne siete uscito, avrete certo veduto in lontananza spuntar campanili e torri elevatissime di mezzo ad altri aggruppamenti di case, che formano a volta loro altre borgate o altre città.

Il complesso dei villaggi e delle città, colle circostanti campagne, ove si parla la vostra lingua, costituisce il vostro paese, la vostra patria, l’Italia.

2. Ma queste cose, o lettore, voi le sapete; e sapete che in Italia a centinaia si contano le città, a migliaia le borgate e i villaggi. E non dovete neppur ignorare, perchè l’avete letto od udito, che, oltre all’Italia che

L’Appennin parte e il mar circonda e l’Alpe,


v’ha la Francia e l’Allemagna, v’hanno al di là altri paesi, i quali coll’Italia, colla Francia, colla Germania appartengono a un tutto che si chiama Europa. [p. 2 modifica]

Se poi avrete studiato alquanto di Geografia potrete dirmi che dall’Europa si passa, anche per terra, in Asia e dall’Asia in Africa, le quali due vaste contrade insieme all’Europa costituiscono il Continente Antico, tutto circondato da sterminate estensioni di acque, che diconsi oceani e mari; e penserete che, come l’Europa va divisa in diversi paesi, popolati di città e di villaggi ove si parlano differenti favelle, così divise andranno le altre parti del nostro antico Continente.

Avrete ben inteso che al di là degli oceani vi sono due altri continenti, l’America e l’Australia; che i continenti tutti, insieme cogli oceani e coi mari, formano il globo terraqueo, la Terra, su cui vivono milioni d’uomini simili a voi.

3. Come la vostra casa fa parte della città, e come la vostra città è una delle tante che coi loro territorii formano l’Italia, così l’Italia può essere, come è infatti, parte di un continente, e un continente parte della Terra. È a quel modo che voi conoscete il quartiere o rione in cui è la vostra dimora, e sapete non solo questa ritrovare passeggiando per la città vostra, ma altresì indicarne ad altrui il sito preciso e la forma e la grandezza, del pari altri, dopo aver viaggialo sulla superficie della Terra, potrà dare a voi notizia di lontani paesi, di altri continenti, e dirvi insieme quale ne sia la estensione e la forma.

Nulla di più interessante che siffatte narrazioni, e nulla di più alto a destare la curiosità, felice dono che la natura fece all’uomo; e la curiosità, una volta eccitata, mai si acqueta e ad una domanda altra fu seguire. Esaurita la Geografia, ossia la descrizione della superficie della Terra, mi par d’udirvi chiedere che cosa sia in sostanza codesta Terra su cui il vostro narratore ha viaggiato [p. 3 modifica]attraverso continenti e mari, e di cui forse v’avrà anche detto d’aver fatto il giro!

E poi, quando ben saprete che cos’è la Terra, vi nascerà il dubbio, cui vorrete pur chiarire, che la Terra stessa possa far parte di qualche altro tutto più grande, nel quale potrebbero, per avventura, trovarsi altre terre simili ad essa. E allora vorrete sapere eziandio qual posto in quel tutto essa Terra occupa, a quel modo che già sapete, qual sito occupa la casa vostra nella vostra città, e già veduto avete sulle carte geografiche qual posto occupa la vostra città nel paese vostro e il paese vostro nell’Europa. Nè tralascerete poi d’informarvi altresì se il Sole, la Luna, le Stelle facciano parte anch’essi di quello stesso tutto, se siano vicini o lontani, quanto siano grandi e se realmente si muovano nel cielo, così come appare agli occhi vostri. E cammin facendo altri corpi dello spazio diversi dal Sole, dalla Luna, dalle Stelle imparerete a conoscere, e più e più vi persuaderete che in Terra e in cielo vi sono ben più cose di quelle che la fantasia nostra possa immaginare e la nostra scienza pensare.

4. Ora di tutto questo voglio provarmi, o lettore, a darvi notizia in questo piccolo libro. Veramente non è cosa tanto facile, trattandosi di oggetti immensi di mole, e di distanze sterminatamente grandi; tuttavia, se voi m’aiutate colla vostra attenzione, credo che vi riuscirò. E quando avrete fatto questo studio, troverete anche molta minor difficoltà a comprendere certe cose che si incontrano nei libri specialmente destinati alla descrizione della Terra e delle sue diverse regioni, dell’Universo e delle sue plaghe sterminate.