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Caccia e Rime (Boccaccio)/Rime/CXVI

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Rime - CXV Rime - CXVII
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CXVI.


O glorioso re, che ’l ciel governi
     Con eterna ragione, et de’ mortali
     Sol conosci le menti, et quanti e quali
     E nostri pensier sien chiaro discerni,
     De’ volgiti ver me, se tu non sperni[1]5
     Gli humili prieghi, et l’affection carnali
     Da me rimuovi, et sì m’impenna l’ali,
     Che io possa volare a’ beni eterni.
Lieva dagli occhi mia l’obscuro velo
     Che veder non mi lascia lo mio errore,10
     Et me sviluppa dal piacer fallace;
     Caccia dal pecto mio il mortal gielo[2],
     Et quell’accendi sì del tuo valore,
     Che io di qui ne vegna alla tua pace[3].


Note

  1. «Sprezzi.»
  2. Cfr. p. 126, n. 5.
  3. È una ripetizione del concetto dei vv. 7-8.