Canti del cuore/Fanciullo, una lacrima ò veduto

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Fanciullo, una lacrima ò veduto ...

../Prefazione ../Io amava i fiori e tu mi donasti una rosa IncludiIntestazione 4 dicembre 2016 100% Letteratura

Fanciullo, una lacrima ò veduto ...
Prefazione Io amava i fiori e tu mi donasti una rosa


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I.


Tarchetti - Disjecta, 1879 093.pngANCIULLO, una lacrima ó veduto spuntare da’ tuoi occhi. Come puoi tu piangere tanto novizio nella vita? Retaggio comune degli uomini sono le lacrime, ma nondimeno la gioia e la felicità rallegrano la loro fanciullezza.

Io vorrei leggere dentro il tuo cuore, o giovinetto, ma temi forse di leggervi tu stesso. Quale segreto presentimento può attristare una così giovine esistenza? Tanto penosa è la tua fronte e pallida è la tua guancia o fanciullo. [p. 58 modifica]

Tu mi dici che un’ignota commozione ti sforza a versare delle lacrime. Troppo presto tu intendi il destino della tua vita, e non vi à destino felice. Pure fatti cuore a rasciugarle, o giovinetto, perchè non tutti gli uomini le benediranno.

Che se le passioni, il mondo e la società non potranno corrompere la tua anima, e se gli occhi di tua madre non piangeranno, un’altra primavera, sul tuo sepolcro, oh! ben più tristi saranno per l’avvenire le tue lacrime o fanciullo!


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