Canti del cuore/Oh! amico se tale posso io dunque chiamarti

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Oh! amico se tale io posso dunque chiamarti

../Io amava i fiori e tu mi donasti una rosa ../Oh piccolo uccello dagli occhi neri IncludiIntestazione 4 dicembre 2016 100% Letteratura

Oh! amico se tale io posso dunque chiamarti
Io amava i fiori e tu mi donasti una rosa Oh piccolo uccello dagli occhi neri

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III.

Oh! amico, se tale io posso dunque chiamarti, quale funesta rimembranza hai tu ridestata nella mia mente! Oh primo desiderio della mia giovinezza! ... sogno e preghiera inesaudita!

Allontaniamoci da questo cielo e da queste memorie. Chi paventi tu di dimenticare? Noi abbandoniamo le nostre sorti all’Oceano fra le braccia dell’amicizia.

Molti anni sono trascorsi ed io vagheggiava questo felice avvenire. Che lasciamo noi di vuoto nel mondo? forse un pensiero? un amore? Noi portiamo con noi i nostri affetti: [p. 61 modifica]Onde maestose dell’Oceano cullate soavemente la barca guidata dall’amicizia!

Oh! amico, se tale io potrò sempre chiamarti, io mi accingerò a questo viaggio senza una lacrima. Molte già ne versammo nella nostra patria, ed altre più dolorose non ne vedranno i nostri occhi. Oh liberi torrenti, vergini e deliziose foreste!... due cuori disillusi rifuggono dalla società e abbandonano la loro sorte all’Oceano fra le braccia dell’amicizia.

Tu mi dici che tardi il pentimento verrà ad addolorare le nostre anime. Che temi adunque di più amaro nella vita? Fischi terribile il vento su la nostra barca: un destino domina le esistenze delle creature e, qualunque sia il nostro, noi non lo potremo sfuggire. Consolati o giovine sventurato: il cielo e le procelle rispetteranno la barca guidata dall’amicizia.

Forse co’ gli anni, una pietosa rimembranza verrà ad intenerire i nostri cuori, e a trarre alcune lacrime dai nostri occhi. Noi [p. 62 modifica]rammenteremo allora gli affetti della famiglia e le prime emozioni dell’amore. Oh dolce fascino della malinconia, privilegio delle anime sensibili! Gli uomini poca fede danno alle lacrime, ma da Dio saranno quelle benedette, che i nostri occhi verseranno per l’amicizia.

Oh, amico, perocchè tale io dovrò sempre chiamarti, acceleriamo lo svolgimento del nostro destino. Io affretto col desiderio l’stante fortunato della mia vita. Che togliamo noi alla nostra patria? Forse due sepolcri ignorati; ma uno solo ed eterno, sarà quello dell’amicizia.


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