Catullo e Lesbia/Varianti/26. A sè stesso - LXXVI Ad seipsum

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
../25. A Celio - LVIII Ad Caelium

../27. A Furio ed Aurelio - XI Ad Furium et Aurelium IncludiIntestazione 20 febbraio 2016 75% Da definire

Gaio Valerio Catullo, Mario Rapisardi - Catullo e Lesbia (Antichità)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1875)
Varianti - 26. A sè stesso - LXXVI Ad seipsum
Varianti - 25. A Celio - LVIII Ad Caelium Varianti - 27. A Furio ed Aurelio - XI Ad Furium et Aurelium
[p. 259 modifica]

LXXVI.


Pag. 222.          Divum ad fallendos numine abusum homines.

Numine legge il Fusco, il Partenio e i migliori codici: nomine il Vossio, perch’è volgare, egli dice: pueros talis, viros jurejurando optime falli. [p. 260 modifica]


Te animo, Doering, Froehlichio ed altri, con l’autorità del Dousa; animum, Scaligero, Stazio, Vossio, con meno eleganza; neutra lectio improbanda est, dice il Partenio.

Atque istinc teque reducis, è la lezione del Silligio. Istinc usque, Rossbachio, che segue Stazio; istine tute, Heysio e Pleitnero. I MS. istinctoque, o più barbaramente, teque instringisque reducisque. Fra tanta confusione, che c'è proprio da perdere la tramontana, io credo essermi attenuto alla più lodevole lezione; e se ho preferito te animo offirmas al tu animo di taluni codici e dello Schwabio, gli è perchè obfirmo lo trovo usato attivamente dai migliori: Ut ut animum offirmo meum: Plauto, Merc., prol.; Age quæso, ne tam obfirmate, Chreme: Terenzio, Heaut., V, 5; mentre assolutamente non ha che pochissimi esempi.