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Chi fu che d'Austria alla città reina

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II[1]


Chi fu che d’Austria alla città reina
     Sciolse le mani a vendicarsi pronte,
     E assicurò la libertà Latina
     Esangue omai del gran periglio a fronte?
5Chi fu che di barbarica ruina
     Empiè la valle e alzò sul piano un monte?
     E qual tempra di marmo adamantiva
     Ruppe a Bisanzio il fier’orgoglio in fronte?
Ben tu, Sarmato re, festi di gelo
     10Parer l’armi dell’Asia e lei respinta
     Oltre del mare le mostrasti il laccio:
Ma pria che fosse o spada o lancia tinta,
     Sparse voti Innocenzio: indi al tuo braccio
     Donò le piaghe meditate il Cielo.

Note

  1. Per Giovanni III. Re di Polonia, e S. S. Innocenzio XI. in occasione della liberazione di Vienna.