Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli sopra la prima Deca di Tito Livio/Libro secondo/Capitolo X

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Libro secondo
Capitolo decimo

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I danari non sono il nervo della guerra, secondo che è la comune opinione

Chi fu autore di quella sentenzia che e’ danari siano el nervo della guerra, e chi l’ha poi seguitata, non intese che e’ danari soli bastassino a fare la guerra, né che e’ fussino piú necessari che e’ soldati, perché sarebbe stata opinione non solo falsa, ma ancora molto ridicula; ma intese che chi faceva guerra aveva bisogno grandissimo di danari, e che sanza quelli era impossibile a sostenerla, perché non solo sono necessari per pagare e’ soldati, ma per provedere le arme, le vettovaglie, le spie, le munizione e tanti instrumenti che si adoperano nella guerra; e’ quali ne ricercano tanto profluvio, che a chi non l’ha provato è impossibile a immaginarlo. E se bene qualche volta uno esercito carestioso di danari con la virtú sua e col favore delle vittorie gli provede, nondimeno a’ tempi nostri massime sono esempli rarissimi; ed in ogni caso ed in ogni tempo non corrono e’ danari drieto agli eserciti se non dappoi che hanno vinto. Confesso che chi ha soldati propri fa la guerra con manco danari che non fa chi ha soldati mercennari, nondimeno ed anche danari bisognano a chi fa guerra co’ soldati propri, ed ognuno non ha soldati propri; ed è molto piú facile co’ danari trovare soldati che co’ soldati trovare danari. Chi adunche interpreterrá quella sentenzia secondo el senso di chi la disse e secondo che communemente è intesa, non se ne maraviglierá, né la dannerá in modo alcuno.