Convenzione Clary-Medici

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Anonimo

1860 C Intestazione 16 giugno 2011 75% Da definire

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L'anno 1860, il giorno 28 luglio, in Messina.
Tommaso De Clary, maresciallo di campo, comandante superiore le truppe riunite in Messina, ed il cavaliere maggior generale Giacomo Medici, animati da sensi d'umanità, e nello intendimento di evitare lo spargimento di sangue che avrebbe causato l'occupazione di Messina da una parte, la difesa della città e forti dall'altra;
In virtù dei poteri loro conferiti dai rispettivi mandanti sono addivenuti alla seguente convenzione:
1º Le reali truppe abbandoneranno la città di Messina senza essere molestate, e la città sarà occupata dalle truppe siciliane senza pure venir queste molestate dalle prime;
2º Le truppe regie evacueranno i forti Gonzaga e Castellaccio nello spazio di due giorni a partire dalla data della soscrizione della presente convenzione. Ognuna delle due parti contraenti destinerà due ufficiali ed un commissario per inventariare le diverse bocche a fuoco, i materiali tutti da guerra e gli approvvigionamenti dei viveri e di quant'altro esisterà nei forti suindicati. Resta poi a cura del Governo siciliano lo incominciare il trasporto di tutti gli oggetti inventariati, appena verrà effettuato lo sgombro dei soldati; di compierlo nel minor tempo possibile, e consegnare i materiali trasportati nella zona neutrale, di cui si tratterà appresso;
3º L'imbarco delle reali truppe verrà eseguito senza che venga molestato per parte dei Siciliani;
4º Le truppe regie riterranno la Cittadella co' suoi forti Don Blasco, Lanterna e San Salvatore, con la condizione però di non dover in qualsiasi avvenimento futuro recar danno alla città, salvo il caso che tali fortificazioni venissero aggredite, o che i lavori d'attacco si costruissero nella città medesima. Stabilite e mantenute coteste condizioni, la inoffensività della Cittadella verso la città durerà sino al termine delle ostilità;
5º Vi sarà una fascia di terreno neutrale parallela e contigua alla zona militare, la quale s'intende debba allargarsi per 20 metri oltre i limiti dell'attuale zona che va inerente alla Cittadella; 6º Il commercio marittimo rimane completamente libero da ambe le parti. Saranno quindi rispettate le bandiere reciproche, In ultimo resta all'autorità dei comandanti rispettivi che stipulano la presente convenzione la libertà d'intendersi per quei bisogni inerenti al vivere civile che per parte delle regie truppe debbono venire soddisfatti e provveduti nella città di Messina.
Fatta, letta e chiusa il giorno, mese ed anno come sopra, nella casa del signor Fiorentino Francesco, banchiere alle Quattro Fontane.

Firmato: Tommaso De Clary,
maresciallo di campo.
Firmato: Cav. Giacomo Medici,
maggior generale.