Costei, che, o Pellegrino, in marmo scolta

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Enea Antonio Bonini

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura O superbetto mio picciolo Reno Intestazione 9 luglio 2017 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Enea Antonio Bonini


[p. 68 modifica]

III1


Costei, che, o Pellegrino, in marmo scolta,
     Pien di stupore a riguardar t’arresti,
     Ninfa non è, che al dolce suon di questi
     Cadenti fonti sia dal sonno colta.
5Dalle sue vene molto pria che sciolta
     Quest’acqua fosse, i dolenti occhi e mesti
     Ella avea chiusi; e li chiuse sì presti,
     Che assai di gloria al Tebro allor fu tolta.
Qual dal fier’angue morsa estinta giacque
     10La Reina bellissima d’Egitto,
     Tu miri, o Pellegrin, sopra quest’acque.
Il veder questo sasso oh quanto afflitto.

[p. 69 modifica]

     Fe’il campidoglio! oh quanto a Roma
     Leggilo in quel, ov’egli è scritto.

Note

  1. La Cleopatra di Belvedere in Vaticano.