Deh qual mi scorre, oh Dio, di vena in vena

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Francesco Domenico Clementi

D Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Deh qual mi scorre, oh Dio, di vena in vena Intestazione 7 settembre 2018 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco Domenico Clementi


[p. 115 modifica]

VI1


Deh qual mi scorre, oh Dio! di vena in vena
     Freddo timore, allorch’io penso al giorno
     Giorno per me, sol di vergogna e scorno,
     In cui il Giusto fia sicuro appena.
5Talchè mia mente di quel dì ripiena
     L’alme più elette sbigottite intorno
     Vede al Giudice irato, e il fier soggiorno
     Cercar d’atroce non dovuta pena.
Sol per celarsi a lui, ch’all’ira è volto.
     10Misera e vede ancor gli Angeli suoi
     Coll’ali per timor coprirsi il volto.
Se tanto temeran gli sdegni tuoi
     Quelli, che in Cielo hai già, Signore, accolto,
     Che fia quel giorno, ahimè! che fia di noi?

Note

  1. Memoria del Giudizio Universale.