Del monaco cisterciese Don Ermete Bonomi e delle sue opere/1

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Introduzione 2


I.


Don Ermete Bonomi


Il P. Don 1 Ermete Bonomi appartiene a quel drappello di laboriosi e dotti monaci, che in sullo scorcio del secolo passato illustrarono la Congregazione e più propriamente la Provincia Cisterciese di Lombardia 2, proprio quando la Congregazione stessa stava per essere dispersa sotto il regime della Cisalpina. Fu un periodo di vero fiore e di forte produzione, specialmente nel campo delle discipline storiche e diplomatiche, come a quelle per le quali materiali del pari pregevoli che copiosi stavan pronti , ne ignorati o negletti (*}, nelle biblioteche , e più ancora negli archivi dei monasteri di S. Ambrogio e di Chiaravalle, per non due che dei principali. È d’uopo dire che il consiglio e l' impulso de.Go-

3

VA Tri? p. 63). Parla di lui il nostro Bocomi, quando nel voiume ora AE.XV.17, pag. 495. cita l'autore delia Mantissa, ed espressamente nel volume Ah. XV. 20, pag. 5, ne commenda il lungo lavoro per l’ordinanicnto dcìl’Archivio Sant'Ambrosiano. Graaie ai buoni uff.ci di Carlo Trivulzio !Cfr Cosasi, IV, ajo) e all' amicizia del Giorgi dallo stesso procuratagli (•xjév* Letterarie, ccntinuaa. n. 56, Firenze, 5 stttembre appo) poti larga- mente giovarsi dell' archivio e della biblioteca del monastero di Sant' Ambrogio i! uo G. B. Castigiioni (m. a marzo 179S). Questi, oltre alle non poche opere stampate, moire e di pregio ne lasciò manose, e tra. le all» anche delie eru- di-e note ai documenti del monastero di Sa nt’ Ambrogio , ancora utili, che ho potuto s; odiare nella biblioteca Trivulziana, dove si conserva la maggior pane delle opere manoscritte, del Castigiioni (c*. Posso, 1. c.). La Btblto- teea Ambrosiana, oltre una copia deila BibUogreJà Milanese (Ponzo, L c. CoJ. Saj) possiede dei Castigiioni il ras. autogr. della Moria delie Scade de.’b tomba Cristiana -tee. delia quale ia sola prima parte fu stampata po- stuma nell' anno iSco in Milano. 11 Sala nelle note da Ini apposte alla dis- sertazione li circe la -Aia e le gesta di S. Carlo (Milano, 18 >8, pag. 63 (b) c pag. 73 (a)) sembra ignorare anche la parziale edizione.


hit :£!


E

o «rnn futi’ altro che estraneo au*

LTi monaci pagarono generosissimamente di persona e = di tosa G ‘ ne ; „„ i Cisterciesi di Lombardia domandano di 1 roteatene!' CapUolo separatamente da quelli di Toscana tra .alt^ pure ,a Cassa, che per lo passato soleva concorrere alle

IU cUri, resta

^ra^rrantichiss^i diplomi che in gran quantità « si ritrovano nel celebre Archivio del monastero di S. Am rog^

« di Milano, la qual sormonterà La spesa di 6 mila zeccum . più dell’edificio di una nuova cartiera e a. una [ *

Kel *777 * capitali presi a prestito per la compe» e & della cartiera di Vapno sommano a L. 7433o

L 114379 4> 3 1 -

vista di libri, rami, salario deU’ incisore a lire =0948- 6 O- Nel 1778 la tipografia del monastero già mne-onava stesso ne uscivano con tipi bodoniani e con la ua . • i

"Zende * MU~ del Fumagalli prendendo >*-

Istituzioni Diplomatiche (*). il giorno 13 mutuo /

(l) Può «acni nella dedica e nell' introduzione delie Vicende di MI-

  • r: si’sss

£Z7£X: ™ - u - — “■ -

credi legalizzata dal r.ot. Pietro Lonan. „ ral ,: c pro du-

(*) Che li Mitughm fossero destinate ad es, ^ alle Vi-

«ione della tipografia Sanmmbrosiana c detm nella fo M ,

etnie 41 Stilar,, pag. ». Alle Vicende tennero ta ' * MmKS:er0

Arconti Longobardico moneti, eo uscirono dalla T.pog.ah

negl’ anni U U ^ nei

ueria c ronderia a- Gemo ? 8 tfooerafsa di Agnello Ko-

  • .805 il Codice diplomo come e noto. Ma

il primo posto, il quale secondo la neanche !•*■-** MoTTA briciole Miografich . , Como, h-

notizia pubblicata dal «* • . all'Orazione fu-


v-Arìa C.. Franchi



istituita la Scuola diplomatica, e il libro di Cassa gennaio- marzo di quell’anno registra dei versamenti fatti ai P.F. Casati, D Adda, Castiglione nella loro rispettiva qualità di Diplomatico, Lettor di- plomatico, Lettore ripetitore e bibliotecario (').

Contemporaneamente veniva aperta al pubblico rifornita di libri e riordinata la biblioteca del monastero ( s ).

nebre recitata nelle esequie del P. Ambrogio Avignone, Pres. Gen. della Congr. Cisccr. d’Italia celebrate nel di 22 settembre 1778, da don Carlo Casati lettore di Scrittura in S. Maria della Passione, distribuito a stampa il 17 ottobre dello stesso anno 1778. È quanto vicn detto in una nota apposta dal nominato (v. pag. 5. nota 1) don Cario Trivulaio (f il 29 gennaio 1789) ad un esemplare di quell 1 Orazione conservato nella biblioteca Triveiaiana. Un altro esemplare deU'Orazionc stessa si trova in questo Archivio di Stato,

1 . c. OP. cari. 90. Per altre notiate e indicazioni riguardanti ia tipografia Sant 1 Ambrosiana , veggansi Cosavi , c. 1 . e il citato opuscolo del signor E. Motta.

{') Dei P. D'Adda ia onorevole menzione il Fumagalli stesso nella Pre- iaaiotte alle Ultimi Diplwuticlu. pag. Vili, dove si professa debitore di qualche lume alle lezioni diplomatiche manoscr. recitate gii da lui a suoi uditori nel Monastero di S. Ambrogio. Succedette al Fumagalli stesso nella cattedra di diplomatica, quando nel 1784 questi tu eletto abbate di Ciiiara- valic, e insegnò in S. Ambrogio tino al 1795. Cir. Amoretti, Cairn Di- pi.™. San!' Ambrosiano, p. XVIII ; e gl. IsHiali in ardane (Milano, 1880) dove a pag. 14 seg. il signor P. Casetta dà pel p. D’Adda abbastanza larghe notiate ; a lui ti p. Bononti indirizzava da Cirìaravalle (noms Aprihs, 1784) un importante lettera sulle note cronologiche di una bolla di Eu- genio II! (JavtSi,, «.«ola, 9276) inserta nel voi. ora AE. XV. 33, pag. 9, Il p. Casali ò quell’ ir.esso d. Pompeo Casati abbate Cisterciese, c profes- sore di diplomatica, che nei 1782 pubblicava coi tipi de! monastero c il- lustrava i Franai, ri Ck cui Epiclùhmn libri XII, X. Mnpi.ri Fiìii epishlarnm librr tingniaris t! alinrnm -.aria, premessavi ta vita del Ciceri scritta dal Fu- magalli. Secondo che nota il P. Bonomi neila ùCùaeUan. Citarne, (pag. 43) vesti l’abito Cisterciese il 27 gennaio I 7 j 4 - Fu, come vedremo, I’ ultimo abbate d' Acquaftedda. Del P. Cistigìioai di Pavia non ho proprio mente da aggiungere alle notizie fornite dal libro di cassa.

(*) G'r. Cusani, 1 . c. t p. 246, come la biblioteca dei monaci si arricchisse anche di intere biblioteche private, io prova il testamento 1898, 1 marzo del causidico collegiato G. B. Bianchini, di cui è nota in Ardi, di Stato, FR. Convinti, Milane, S. Ambra già. CUitràai, 92.



gelee sBS opere


■ etava l’ab. Angelo Fumagalli (>)

r e ùelie sue qualità di archivista , di bibliotecario e di

llOSl * a- v Somatica secondo che stiamo per vedere, professore d. diploma . ^ e collaborator i non disconobbero

Bisogna dire, che . , ima on0 revole menzione

U suo valore, nè ^ Kama gal!i stesso nella

del P. Bonomi e della opera

prefazione alie ^

« Di non iscarso vantaggio per u originali delle

. * ss -r"'- 1»

« antiche nostre pergamene c monaco P Boaomi ». —

« molti volumi raccolta dall' mstaucabde P- ^

Conferma l’onorinca testimonianza e parlando dei

tore del «róz

facsimili dice a chi legge. « ? £ rme s Bonomi, che avendole

« riconoscenza f dove alVarchivio presiedeva, con

r:™za ~

« rilevasi da una nota del medesimo ^ ^ Essen do stato questo

Infatti dice il Fumagalli ne uogo - ’ da i valente

e stesso esemplate sottoposto a stadio impiegè

*— •' c “ ddb Lom '

, • ut Avr-F- o FtMACALU letto nclia prima

(•) Or. db"’» murene, dl A . ^ a ; 10 di luglio 1804

adunanza generale dcirismuto al Codia Diplrm. S. Mragio.

d» Cario Amoretti c stampato £ ^ citata (vedi la nota 4 a

È ^tSTat-lbS onorate imprese dei Cistercieai al P. AmbS Avignone, Presidente della Coniazione.



. tAflMUf

osi. monaco c:>th?c;es2 con erme?.? aoN'OMi miìasese


.lnt*r


« bardia, vi potè scorgere i tre ultimi elementi di quella parola « (Wormace) ». Un poco piè tardi, nel 1S16, usciva in Tortona una memoria di Fabrizio Malaspina O Sulla patria e sull'età del cronografo NottaHàense , dove in una notìcina a pag. 4° « cita la SynopsU Cronologica veterani tatuiamoti quac in chartophylacio I audensis Episcopo liti reperhmtur eie., nolis 'illustrala (vedi sopra pagina 304) e la dichiara -, «Opera inedita de! fu nostro amico il P. Bonomi Cisterciense Milanese».

Dopo il 1816 alto silenzio sul P. Bonomi e sull’opera sua fino al 1S90, nel quale anno il sig. Giovanni Agnelli benemerito mae- stro dei sordomuti a Lodi , intelligente e solerte ricercatore di


(>) U memoria c cinta r.ei Monumenti Germania SS , VII , 74, IO- DI una domestica tiascririone dei Cbrmiccn NcrMinse si professa ricono- scente i! Mchatok, %% 1‘. SS. rotti, a, par. 2, pag. 697 ) e! Marchese Giuseppe Malaspina, anch’egli ecclesiastico (aiate lo dice il Botta»!, Le Antichità di reriaua. Alessandria t8o8, pag. 288) c che il Muratori tonta a tin graziare nel 1 . c., toni. 6 , pag. 245 a proposito degli Annali! Gr- wttnus Capri, eli., ctmlimialonm. Da mia lettera di Fabrizio Malaspina a. Vescovo di Lodi datata da Varzi (Voghera) 4 maggio 18:4, esistente ntt- r archivio vescoviìe di Lodi, si rileva che egli era monaco Olivetano, ascntto al monastero di S. Vittore al Corpo di Milano fino dal 1805, donde ve- niva cacciato nei 3810. Superate alcune difficolti incontrate nell esanone delia pensione assegnatagli, esibiva di nuovo al Vescovo di Lodi 1 suoi ser- vigi! per l'ordinamento deli’ archivio vescovile, come aveva già tatto per mento del P. Binomi, che chiama amicissimo. Univa alla lettera, e^ con» lettera si conserva, un prospetto di alcuni suoi teatri Ut larari;, e cioè I un o- pe r a intitolata Memorie per len ire alia storia della famiglia Malaspina tu 4 tomi in «olio di pag. 15/6, con un quinto tomo tir volti destinato al co- dice diplomatico ; 2" Memorie sierici « deìli Monasteri di S . Pietro ditta Sovtt- lesa eoli S. ‘l'atra di ‘Eremi cast raggiunta ài un breve ragguaglia su quello di S. Maria delie Orafe in Xocara ; j“ come estratto del precedente Ri- cerche sulla patria e sulla età del Cronografo XovaUdmse (v. s.) , eh egli dimostra essere stato di Brcme, dipartimento dell’ Agogna, e nonio nella prima metà dei sec. XI. Qualche tentativo da me tatto per rintracciare 1 c- tedità letteraria del P. F. Miiaspina, rimase infruttuoso; è probabile si conservi nel domestico archivio della famiglia Malaspina : a me venne meno il tempo per ul:er:ori rictrcìic.


patrie memorie, come sanno i lettori dell 'Archivio Stor. Lornb. (') inseriva nell 'Archivio Storico della città di Lodi una notizia sopra l ’ Archivio Vescovile di Lodi. Appoggiandosi ad alcune lettere e all’opere mss. del P. Bonomi conservate in quell’ archivio, mentre dà notizia dell'archivio stesso e delle sue vicende, dà pure un cenno dei lavori dal Bonomi compiuti ivi ed altrove.

Se le testimonianze fin qui recate mi tolgono affatto il mento di una esumazione, o rivendicazione che voglia dirsi, rendono, se non erro, sempre più vivo il desiderio di conoscere meglio e d P, Ermete Bonomi e l’opera sua. Disgraziatamente le notizie che riguardano l’uomo non sono nè tutte certe, nè continue. Dò bre- vemente quelle che mi venne fatto di, raccogliere.

Nel dare le prime notizie quasi non faccio che trascrivere quanto mi comunicava ii signor Redaelti, da lui raccolto da do- cumenti di famiglia o esistenti in questo Archivio Civico.

P Ermete Bonomi era figlio di Giovanni e di Rosnati Angela ( ). Dal Foglio domestico del .8.1, che si conserva in questo Ufficio Municipale d’ Anagrafe risulta, che in quell’anno egli era nel set- tantasettesimo di sua età. Si può dunque ritenere con tutta cer-

I terza che egli era nato nel .734! lo stesso foglio lo dice d. patita

milanese-. nuUa di più preciso sulla nascita forniscono le memorie



ti) V. suoi articoli in questo * Archivio , a. XX, fase. IV, pag. * 9 S , a. XXI, asc III, pag. 1 5 3 ; e notizie ài suoi scritti, a. X, fase. lV.pag 79 'i ■se I pag* tisi. Al signor G. Agnclii si devo il nuovo ordinamento del -reeevoìe «eluvio vescovile di Lodi, di cui lo incaricava 1 attuale Vescovo, monsignor G. B. Rota esimio cultore degli studii storici egli stesso. Fu ottimo pensiero quello di lispetlare religiosamente l’opera del P. Bonomi. E t mon- signor Rota e a! sig. Agnelli rendo le pòh vive grazie per la cortesia mi agevolarono l’esame dei mss. del P. Bonomi.

m Un P Pompeo Rosnati fu monaco cisterciese a Ciuaravalle a .emp , pare del P Bonomi. Del Bonomi è indubbiamente la nota che si trova al- Shit di Stato (Ht « 1 . C— * Chiarate. Studi. »)>***£ D Pompeo Resnati. Filosofia ciot Istoria filosofica. Saggio diL-v-a. Pro- fusione alia sudi con note. Corso di Logica, Metafisica e Fisica generi



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• !a Btl Koi.jfiO CST6*C:««1 M

domestiche, a nulla di certo approdarono le ricerche da me fatte nell! archivi della Curia Arcivescovile e delle parrocchie c e sem- hrino niù indicate dai documenti.

N-ellI Miscelimi ChiarevalUu e precisamente nel Caialogus mmachormn Osterà™ f.miardiae q uo guo M»s ‘

„«<> die Sunctae Rchgimis susceperrmt. sotto ^

„ aprile, il Bonomi stesso scriveva di sua mano: D. Hermes Bano, ni. Com’egli di semplice monaco e sacerdote passasse a prire le cariche dì Bibliotecario ed Archivista de. Monastero Chiaravalle almeno fino all’anno , 7 S9. per assumere pot quella di Archivista del Monastero di Sant’ Ambrogio non dopo i.

marzo 1798 (anno I della Repubblica Cisalpina), e d. Profes- sore di diplomatica ivi stesso, si rileva dai titoli da lui premessi

r.3 maggio i 7 9 3 « Monastero di Chiaravalle, con quello di S I.uca, veniva concentrato a S. Ambrogio (’), nel *799. *° marzo seguiva la dispersione della Congregazione C.stereiese ( „ rifugiandosi parecchi de’ suoi monaci ut seno alle loro fam.g ie.

Dove primamente riparasse il P. Bonomi, non «m consta. ^ Scri- vendo a monsignor Della Beretta (*) Vescovo di Lodi da M.Umo l’ultimo di agosto .804, si limita a dirsi Ermes Bonomi già dei


C) Cft. AB. XV. 5 r e 531 AB. XV. ao e 57 : Land , ; AB. XV. 36.

g C^Mbceli.’’ CUcr^.’t. 4 3 1 e FoacEtt.r, Arci. Sur. Lem», a. XVI, fase. HI, Catalogo (del Servita Marnili) Ma Mac 0 hugii P» soppressi. ■ ■ ■

%) 7 K Manrig^T IWla g ’B«r«ta e dei suoi rapporti co! generai Eona- sar-c ai giorni della battaglia di Lodi, come anche del suo segretario Lam- ? § , , , . ,,, ™ tcs ,o e note. 1 Crasi nmancrme-

topic/del LaoiwcKMti* iwatì'dal Cusaai finono pubblicati dal sullodato sig. A gnclj’ («di pag. 3 ir, nota 1) nell 'Arci,. Cor. lai., anno X, p. 97. »»« e ln - * „ . ««. Sterne Che riguardi il P. Bonomi, se non .orse un cenno md.Te.to (i e pag. 5. anno XI). L’originale dei Carni, che conservarmi nel.» Cut. a V s^tT del Cusani, ora è posseduto dal signor G. Agnelli, eoe contperavalo sulla piazza a Lodi. Dite copie stanno ncll’arehiv» vescovile.


monaci Oslereiens, - **

in un’altra lettera al ^'Jla Maddalena, N. 4 * 59 ^

«*« a Milano è "^f dì Lodi signor Giovanni Battista lettere al segretario del \esc j n data 7 ottobre .809,

Lampugnaui (v. pag- pr<:C<: u s ; dà per abitante sulla

I3 aprile t8ti. 19 g«*S5»° l81 *’ f»

Corsia di Porla Tonsa al A ^ de n’a«no

Quivi stesso, come .isu ta B(>oomi negoziante, presso .1

,8.t, dimorava il suo mpo ^«ito da una domestica

quale il P. Ermete « " ^ ^ l8 „ egli compiva il in separato appartamento ( ■ ^ d< ,. ,, giugno iSta

secondo dei volumi laudenS ( ^ ' cont ; nua re e il suo travaglio » mostra ancora la miglior dirsi da tempo

ma deve scusarsi del suo ^rd° a salute . Il za oprile ces-

obbligato in casa da alcuni meo e i nipoti si recavano

snva di Vivere dop ° ^ /‘“notìzia a monsignor Vescovo di Lodi,


14 -4 ha H 48 cc.ro nei a rifai mento delle tntzul, P. T.

del iS n Ha il numero. 3 • da mano lCCC nte.

a Touigla posto nel J u u ni?ote Carlo spiega lo ultime

La coabitatone del P- * ìo ‘ Ermete, rimasero, come era

vicende dei suoi manoscritti. ”^££,859) sposava (184*)

naturale, al nipote. 11 costm unco figUo L ^ fatmacuta 1

la signora Ftanecsea Garotolem k ossim itl di Santa Mattala la

grido; la già sua ùmiacra esiste ance » t ^ ^ m «gho

lotta), vedova di G. B. to* ^ pa[r : ga o nominata crede

,49,)

. g ^^m^Chlappetta al vescovo di Lodi de’ 09

(Archivio vescovile di Lodi).
  1. Secondo il c.65 della Regola di S. Benedetto, che anche i Cisterciesi riconoscono per loro primo padre, i monaci seniori devono chiamarsi con il titolo di nonni peieie l’ immediata or>gme del nostro Don. C .
  2. l'Ordine Cisterciese e usa dividersi in Congregazioni denominate dai rispettivi paesi; le Congregazioni si dividono in Provincie” Sulla fine del secolo scorso la Congregatone d' Italia si componeva delle provincie di Toscana e di Lombardia, di S. Ambrogio in Milano. Cfr. Cusaini, Storia di Milano, vol. 4, pag. 245, nota 2 -
  3. Segnatamene dei decantimi dell’ archivio Sant' Ambrosiano che era occupato nel secolo XVI! ii P. Bartolomeo Aresi, che ne «un la sua Basilica. ri 7n.pm.li t CeeneKi S. JmimS Motore, h,iH» Ooiseiogifa «riti eie. - Mcdiolani, RamcUati, i«74, ed i Pratile- -fere» et ©intanai*» «nninn. insigni tófa « 'frinii mmuUrv S. Am- Vesii .Veder* aww«i m»--««rn.n exemflarìa, s. i. et a.; cosi nella prima •ned del secolo XVIII gli Abbati Pompeo Casati e Lorenzo Giorgi. Di entrambi, come anche di illustri estranei alla Congregamene, fa menatone ii p. Fumagalli nella prefaaione alle A Militili Lùngoborikù-Miianesi , voi. 1, n.e >. Del P. Casali è parola più sotto. L’ abb. Lorcnto Giorgi pavese e abbate* di Chiaravalle nel ipcì (Misceli. Chiarav., ibi. aaS) lasciava mano- scritto un Bambù» tìimologiciu ex attlogrophis et apografe:! pah. fa Man Mei: 5 Amrasn atte manti , « mfeetul an. r;/q, che si conserva nella biblioteca Trivulziana sotto il n. 5 iS> ( G - > Ca! ' ici