Dell'oreficeria antica/Parte seconda/Diademi

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Diademi

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I.

diademi.


Si disse diadema (διάδημα) una bianca zona di lana o di tela usata anticamente per cingere la testa (Fascia alba). Troviamo in Plinio che Bacco (Pater liber) ne fosse l’inventore, e Diodoro Siculo aggiunge che quegli l’usò come rimedio contro al mal di capo, effetto dell’abuso del vino; e tuttavia ammettendo o ripudiando questa congettura avvalorata dal trovarsi le antiche sculture di Bacco sempre con tale ornamento, possiamo senza errore considerare tal diadema, pur nella sua più semplice forma, quale uso di origine orientale. I re d’Oriente furono i primi che in segno di potestà reale portarono la zona bianca o diadema. Alessandro tenea la fasciatura ricchissima dei re Persiani; un aspide era sul diadema dei Faraoni Egizi: qual ornamento regio il diadema fu posto sul capo di Giove e sopra quello di altre divinità dell’antico paganesimo: finalmente venuto dall’Oriente prima coi generali di Alessandro, e poi cogli Arabi, se ne cinsero il capo i principi assoluti del mondo occidentale, che abbandonando le corone greche e le italiane del valore e del merito lasciarono la fascia alba; ed accrebbero lo splendore del diadema con oro, perle e gemme preziose, [p. 31 modifica]e però ne fecero quella così detta corona regia o imperiale che da alcuni secoli è il segno della somma podestà civile in Europa.