Descrittione del sontuoso torneo fatto nella Fidelissima Città di Napoli l'anno 1612/1

Da Wikisource.
All’Illustrissima ed Eccellentissima Signora Donna Caterina Sandoval

../2 IncludiIntestazione 15 giugno 2017 25% Da definire

2


[p. 3 modifica]

All’illuſtriſſima, & Eccellentiſſima Signora

DA  C A T E R I N A

S A N D O V A L

CONTESSA DI LEMOS

VICEREGINA DI NAPOLI


E quella ſentenza, che communemente da ſaui ſi dice è vera, che dalla bellezza, e gratia eſteriore del corpo, ſi debba argumentare la generoſità, e doti interne dell’animo, lo deuo Eccellentiſsima Signora rendermi certo che l’E.V. non iſdegnerà d’accettare, questa che hò fatta picciola fatica in raccogliere, e deſcriuere minutamente tutto quello, che nel ſuperbo Torneo alla vostra bella preſenza, e ſotto i voſtri feliciſſimi auſpicij da tanti Principi, e Cauallieri in honor delli Regij Matrimonij è ſtato operato: onde qual ſi ſia, dedicandogliela, e conſacrandogliela mi perſuado à credere, che non ſarà alcuno ch’ardiſca di cenſurarla portando per ſcudo in fronte il glorioſo nome di V.E. alla cui grandezza con ogni humiltà riuerente m’inchino. Di Napoli li 16 di Maggio 1612.

Di Voſtra Eccellenza

Humiliſſimo, e deuotiſſimo ſeruo

[p. 3 modifica]

All’illustrissima, e Eccellentissima Signora

DA  C A T E R I N A

S A N D O V A L

CONTESSA DI LEMOS

VICEREGINA DI NAPOLI


E quella sentenza, che communemente da savi si dice è vera, che dalla bellezza, e gratia esteriore del corpo, si debba argumentare la generosità, e doti interne dell’animo, lo devo Eccellentissima Signora rendermi certo che l’E.V. non isdegnerà d’accettare, questa che hò fatta picciola fatica in raccogliere, e descrivere minutamente tutto quello, che nel superbo Torneo alla vostra bella presenza, e ſotto i vostri felicissimi auspicij da tanti Principi, e Cavallieri in honor delli Regij Matrimonij è stato operato: onde qual si sia, dedicandogliela, e consacrandogliela mi persuado à credere, che non sarà alcuno ch’ardisca di censurarla portando per scudo in fronte il glorioso nome di V.E. alla cui grandezza con ogni humiltà riverente m’inchino. Di Napoli li 16 di Maggio 1612.

Di Vostra Eccellenza

Humilissimo, e devotissimo servo