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Er viàggio de l'Apostoli

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La prima cummuggnone Er giudizzio in particolare
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Sonetti romaneschi/Sonetti del 1833

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ER VIÀGGIO DE L’APOSTOLI.

     Morto er Ziggnor’Iddio da bbon cristiano,
Oggni apostolo vivo, a ppiede a ppiede,
Se messe[1] in giro a ppredicà la fede,
Cór zacco in collo e ccór bastone in mano.

     Uno aggnéde[2] a la Storta,[3] uno a Bbaccano,[3]
Un antro[4] a Mmonterosi,[3] e un antro aggnéde
A Nnepi;[3] e in ner viaggià, ccome succede,
Véddeno[5] tutto er monno sano sano.[6]

     Naturarmente, ar monno, oggni paese
Aveva la su’ lingua, chi spaggnola,
Chi ttodesca, chi rrussia, e cchi ffrancese.

     Eppuro[7] quelli co’ una lingua sola
Se fesceno[8] capì dda chi l’intese,
Che nun ze ne spregò mmezza parola.

28 maggio 1833.

Note

  1. Si mise.
  2. Andò.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 [Piccoli luoghi o paesi, di cui il più lontano, cioè Nepi, sta a un cinquanta chilometri da Roma. La quale, per il Romanesco de’ tempo del Belli, era sempre il capit mundi; ma di un mondo assai angusto.]
  4. Altro.
  5. Videro.
  6. [Intero intero.]
  7. Eppure.
  8. Si fecero.