Favole (Fedro)/Libro primo/III - La Cornacchia superba e il Pavone

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Libro primo: III - La Cornacchia superba e il Pavone

../II - Le Rane, che chiedono un re ../IV - Il Cane che porta la carne per lo fiume IncludiIntestazione 26 settembre 2016 100% Favole

Fedro - Favole (I secolo)
Traduzione dal latino di Giovanni Grisostomo Trombelli (1797)
Libro primo: III - La Cornacchia superba e il Pavone
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FAVOLA III.

La Cornacchia superba e il Pavone.


PEr insegnarci, anzi ch’ambir l’altrui,
     De i ben’ che ’l ciel ci diede, ad esser paghi,
     Di tal esempio Esopo ci provvide.
             Una Cornacchia follemente altera,
     5D’alcune piume ad un Pavon cadute,
     S’adorna, e le Cornacchie avute a vile,
     Fra i bei Pavon’ si mischia. A la sfacciata
     Essi svelgon le penne, e sì co’ rostri
     L’inseguon, che mal concia, e in van gemente,
     10Ver le antiche campagne il volo indrizza,
     Ove acerba sostiene acre ripulsa.
     Una di quelle allor ch’avea sprezzate:
     Spiacerti non dovean nostri abituri,
     Nè a sdegno aver ciò che ti diè natura.
     15Così sfuggita quella beffa aresti,

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     Nè accorar ti potrebbe or la ripulsa,
     Che schernita ti rende, ed infelice.