Favole (Fedro)/Libro secondo/I - Il Giovenco, il Leone e il Cacciatore

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Libro secondo: I - Il Giovenco, il Leone e il Cacciatore

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Fedro - Favole (I secolo)
Traduzione dal latino di Giovanni Grisostomo Trombelli (1797)
Libro secondo: I - Il Giovenco, il Leone e il Cacciatore
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FAVOLA I.

Il Giovenco, il Leone e il Cacciatore.


A rigettar de gli avidi le inchieste,
     Ed a’ modesti a offrir tuoi doni apprendi.
          * Stava sopra un Giovenco testè ucciso
     Fiero Leone. Un Cacciator là giunto
     5Ne chiede parte; io lo farei, risponde,
     Ma prenderne tu stesso hai per costume;
     E sì l’ardir del temerario affrena.
     In buon punto uom dabben colà perviene;
     Ma il Leon vede appena, e il piè ritira.
     10Ei mite, non temer; dee tua modestia
     Averne parte. Francamente prendila.
     Il bue divide, e fa ritorno al bosco.
          * Degno di lode esempio! e pur si vede
     Ricco l’ardir, e la modestia grama!