Favole di Esopo/Del Tonno, e del Delfino

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Del Tonno, e del Delfino

../Di un Villano ed i suoi Cani ../Di un'Ucellatore, ed un Palombo IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Del Tonno, e del Delfino
Di un Villano ed i suoi Cani Di un'Ucellatore, ed un Palombo
[p. 112 modifica]

Del Tonno, e del Delfino. 25.


Il Tonno perseguitato da un Delfino, fuggendo impetuosamente, corse in una spiaggia, e restò in luogo asciutto, nel qual luogo il Delfino ancora esso restò. E morendo il Tonno, vide, che il Delfino ancora esso moriva, e disse. La Morte non mi è punto molesta, poichè io veggio morir meco quello, che è stato cagione della morte mia.

Sentenza della favola.

Questa favola significa, che dovemo pazientemente sopportare il male, quando vediamo, che chi n’è causa pate male egli ancora.