Favole di Esopo/Dell'Asino, e del Porco

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Dell'Asino, e del Porco

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Dell'Asino, e del Porco
Dell'Aquila, e 'l Bubone Di un Marito, e la Moglie (2)
[p. 270 modifica]

Dell’Asino, e del Porco. 337.


L’Asino aveva invidia al Porco, perchè egli portava ogni dì la soma, ed il Porco non faceva mai niente, ma tutto il giorno mangiava per ingrassarsi. Avvenne, che il Padrone volle ammazzare il Porco, e l’Asino stava vedere quando lo menavano al macello, e quando lo vide scannato, e fattone pezzi, disse tra se medesimo: Ecco che fine hanno le carezze fattegli dal Padrone, adunque è meglio esser Asino, che Porco, e restò contento della sua sorte.

Sentenza della favola.

La favola significa, che a quelli, che pajono felici, non dovemo aver invidia alle volte la felicità è piena di miserie.