Favole di Esopo/Della Formica, e della Cicala

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Della Formica, e della Cicala

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Della Formica, e della Cicala
Di Giove, e della Simia Del Becco, e del Toro
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Della Formica, e della Cicala. 171.


Venendo l’Inverno la Formica portava il grano al Sole; il che vedendo la Cicala, corse, e dimandolle di grazia un grano di formento, e la Formica rispose. Perchè non fai tu, come fo io, che l’Estate congrego ciò, che posso per l’inverno? La Cicala rispose: Il tempo dell’Estate io lo consumo cantando. E la Formica disse: Tuo danno se ti muori di fame l’inverno, poichè l’Estate non fai altro, che cantare. [p. 198 modifica]

Sentenza della favola.

Per questi favola siamo ammoniti quando avemo forze, dovemo cercare qualche cosa per la Vecchiezza, che è debole.