Favole di Esopo/Della Scimia, e di due suoi figliuoli

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Della Scimia, e di due suoi figliuoli

../Di un Toro, ed un Sorcio ../Di un Villano, ed Ercole IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Della Scimia, e di due suoi figliuoli
Di un Toro, ed un Sorcio Di un Villano, ed Ercole
[p. 206 modifica]

Della Scimia, e di due suoi figliuoli. 188.


La Scimia, quando partorisce, fa due figliuoli, e ne ama uno, e l’altro no. Successe un gran pericolo, ed uno ne prese in braccia, e l’altro se lo pose su le spalle. Avvenne che il più diletto fu offeso con una pietra, e morì, e l’altra si salvò senza impedimento alcuno.

Sentenza della favola.

La favola dimostra, che suol spesso accadere, che il figliuolo, ch’è manco amato da’ suoi parenti, diventa maggiore di quel, ch’è amato.