Favole di Esopo/Della Volpe, e de' Cacciatori

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Della Volpe, e de' Cacciatori

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Della Volpe, e de' Cacciatori
Di una Volpe senza coda Della Volpe, e dello Spino
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Della Volpe, e de’ Cacciatori. 196.


La Volpe fuggendo i Cacciatori, trovò a caso un Villano, che faceva legna, e gli chiese di grazia, che gl’insegnasse un luogo per nascondersi. Egli le mostrò una spelonca nella quale entrò. Venendo i Cacciatori, dimandarono al Villano se avesse veduto passar una Volpe. Egli disse di nò, ma con le mani dimostrava il luogo dove era ascosa. I Cacciatori non intendendo, si partirono e la Volpe fuggì, ed il Villano dolendosi della perdita della Volpe, e che non gli aveva rendute grazie alcune, ella gli rispose; Se tu avessi le mani al parlare simili, io ti ringrazierei.

Sentenza della favola.

Questa favola tocca i cattivi, che promettono di far beneficio, e fanno il contrario.