Favole di Esopo/Della virtù, e de' Danari

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Della virtù, e de' Danari

../Di un Povero, che trovò un Tesoro ../Dell'Aquila, e 'l Bubone IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Della virtù, e de' Danari
Di un Povero, che trovò un Tesoro Dell'Aquila, e 'l Bubone
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Della virtù, e de’ Danari. 335.


La virtù disse ai danari, perchè più presto andavano in mano de’ cattivi, che dei buoni, ed essi risposero. Li miei scolari fanno usure, giuramenti falsi, e tante cose enormi, e brutte, con queste m’acquistano, ed i tuoi fanno il contrario, di modo che siamo sforzati fuggire da virtuosi, ed andare a cattivi. Rispose la Virtù: Poichè così è, voglio più presto, che i miei scolari siano poveri, che ricchi.

Sentenza della favola.

La favola vuol dinotare, che le ricchezze non si acquistano per lo più, se non con perdita dell’anima, e disaggi del corpo.