Favole di Esopo/Delle Rane, e loro Re

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Delle Rane, e loro Re

../Della Rondinella, ed altri ucelli ../Delle Colombe, e lo Sparviero IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Delle Rane, e loro Re
Della Rondinella, ed altri ucelli Delle Colombe, e lo Sparviero
[p. 168 modifica]

Delle Rane, e loro Re. 122.


Le Rane, essendo libere, domandarono a Giove, che dasse loro un Re. Giove si rideva della lor pazzia. Quelle di nuovo lo pregarono, infin che Giove satisfacendo alle lor voglie loro mandò un truve il qual [p. 169 modifica]cascando con gran rumore nel Fiume, tutte le Rane sbigottì. Elle onorando il loro Re, a poco a poco innanzi gli andarono. Ma vedendolo così fermo stare, cominciarono a sprezzarlo, e talmente che di nuovo pregarono Giove, che gli avesse dato un Re il quale fosse stato gagliardo, e forte. Giove gli mandò una Cicogna, la quale caminando per le paludi, quante Rane trovava tutte le mangiava. Di questa crudeltà si lamentarono Rane, ed oggidì ancora si lamentano, e la notte, quando la Cicogna è andata a dormire, con ranco parlare si lamentano a Giove, il quale poichè non hanno voluto un Re benigno, e mansueto, vuole, che ne abbino un crudele, ed inumano.

Sentenza della favola.

Moralità. Avviene alla plebe, come alle Rane, che se hanno un Re mansueto, dicono, che è tristo, lodando la benignità del primo. Questo avviene, perchè sempre odiano le cose presenti, e desiderano le nuove.