Favole di Esopo/Di due Amici, ed un Orso

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Di due Amici, ed un Orso

../Di due Giovani ../Della Canna, e l'Oliva IncludiIntestazione 30 maggio 2016 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Di due Amici, ed un Orso
Di due Giovani Della Canna, e l'Oliva
[p. 101 modifica]

Di due Amici ed un Orso. 7.


Due Amici andando insieme per viaggio si incontrarono in un Orso, ed uno di quelli sbigottito montò sopra un albero, e l’altro non vedendosi pari a combattere con l’Orso, cascando in terra, finse esser morto. Venuto l’Orso, odorava l’orecchie, e ’l naso di quei che giaceva in terra, e quello teneva il fiato per non respirare, e pensando che ei fosse morto, andò via, perchè dicono, che l’Orso non tocca mai corpi morti. L’altro ch’era nascosto tra le frondi dell’albero, venendo a basso, dimandò all’amico, che cosa gli aveva detto l’Orso nelle orecchie. Rispose egli: Mi ha ammonito, che da questo tempo in poi, mai più non faccia viaggio con li amici, come sei tu. [p. 102 modifica]

Sentenza della favola.

Da questa favola siamo ammoniti, che fuggiamo quegli amici, che ne’ pericoli fuggono per non darci ajuto.