Favole di Esopo/Di un Fabro, ed un Cane

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Di un Fabro, ed un Cane

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Di un Fabro, ed un Cane
Del Corvo Di una Mula
[p. 218 modifica]

Di un Fabro, ed un Cane. 212.


Un Fabro aveva un cane, il quale quando egli lavorava, sempre dormiva, ed andando a mangiare subito si destava, e mangiava ciò, che cadeva sotto la tavola. Di che sdegnato il Padrone disse: Addio, quando io lavoro tu dormi, e quando io mangio, sempre tu vegli.

Sentenza della favola.

La favola accenna coloro, che vivono dell’altrui fatiche.