Favole di Esopo/Di un Pastore, ed un Cane

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Di un Pastore, ed un Cane

../Di un Padre, ed un Figliuolo ../Di un Montone, ed un Toro IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Di un Pastore, ed un Cane
Di un Padre, ed un Figliuolo Di un Montone, ed un Toro
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Di un Pastore, ed un Cane. 308.


Un Pastore aveva dato in guardia i suoi bestiami a un Cane, il quale teneva in casa, ed acciocchè si portasse bene, lo nudriva ottimamente, dandogli bene da mangiare, ed esso ogni giorno gli ammazzava qualche Pecora, e la divorava. Il che conoscendo il Padrone lo prese, e volendolo ammazzare, gli disse: Deh Padrone non mi ammazzare, perchè io sono tuo famigliare. Il Padrone disse: Tanto più ti voglio ammazzare, perchè essendo tu mio [p. 257 modifica]famigliare, e fidandomi io di te, tu mi hai tradito, e però meriti gran punizione.

Sentenza della favola.

La favola significa, che quelli devono esser puniti più gravemente, che nuocono sotto colore di amicizia, che quelli, che palesemente si mostrano nemici.