Favole di Esopo/Favola del Mantovano

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Favola del Mantovano

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Favola del Mantovano
Della Donnola, e de' Sorci Del Leone, e della Rana
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Favola del Mantovano. 161.


Un Villano aveva un’Albero, che faceva bei Pomi, i quali soleva portare ad un [p. 193 modifica]Cittadino, il quale gustando la dolcezza de’ Pomi dimandò di grazia al Villano che quell’Albero volesse trapiantare nel suo Orto; fecelo egli; ma trapiantato che fu, si seccò, e così fu privato il Villano dell’Albero, ed egli de’ Pomi. Onde il Cittadino; Oimè, disse: trapiantare un Albero annoso è impossibile. Assai a bastanza era, se alla mia ingordigia avesse a porre meta.

Sentenza della favola.

Riprende coloro, che si pensano di correggere i già invecchiati in una usanza. Il che doveano fare, quando quelli erano giovani, che più facilmente avrebbero loro obbediti.