Figlio, se già d'eternità il sentiero

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Francesco Maria Deconti

F Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 9 settembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco Maria Deconti


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V


Figlio se già d’eternità il sentiero
     additai tra i perigli, or non men bello
     Te lo mostro in salvarti (al figlio in quello
     Fatal punto di Ponto il Re guerriero

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5Disse, e seguì:) lo so, tu spirto altero
     Chiami vile quel passo, ov’io appello;
     Ma se ci sforza, Ahime! fato rubello,
     Dunque al fato ubbidir fia vil pensiero?
Contra noi pugna, più che ’l Roman telo,
     10L’odio degli astri: or tu la doglia fuga,
     Che pregio è all’uom muovere invidia al Cielo,
Forte o Figlio mi segui, e il ciglio asciuga
     Che se al ritorno io glorioso anelo,
     È del provido cuor gloria la fuga.