Fiore/LXXXI

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
LXXXI

../LXXX ../LXXXII IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75%

LXXX LXXXII

 
Dio d’Amor e Falsembiante

 Lo Dio d’Amor sor[r]ise, quando udìo
Astinenza-Costretta sì parlare,
E disse: "Qui à gente d’alt’ affare!
Dì, Falsembiante, se·tt’aiuti Idio,4

 S’i’ ti ritegno del consiglio mio,
Mi potrò io in te punto fidare?".
"Segnor mio sì, di nulla non dottare,
Ch’altro c[h]’a lealtà ma’ non pens’ io".8

 "Dunqu’ è cotesto contra tua natura".
"Veracemente ciò è veritate,
Ma tuttor vi met[t]ete in aventura!11

 Mai i·lupo di sua pelle non gittate,
No·gli farete tanto di laidura,
Se voi imprima no·llo scorticate".14