Fra 'l bue l'asino e le pecorelle

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Franco Sacchetti

XIV secolo F Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu ballate Letteratura Fra 'l bue l'asino e le pecorelle Intestazione 31 ottobre 2016 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Franco Sacchetti


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     Fra ’l bue l’asino e le pecorelle
Per un boschetto van due pasturelle.
     Com’elle vanno lor bestie guardando,
Così loro una vecchia cruda guarda
5Filando dietro a loro e borbottando,
E con un fiero volto altrui riguarda:
Par ch’ella sempre con invidia arda:
Diavolo assembra a vederla fra elle.
     Dicendo — Anda, arri — con amore,
10Una di lor ch’è sì piacevoletta
Sì dolcemente m’ha ferito il core,
Che lei seguir mia vita si diletta:
Ma, lasso!, quando vo vêr lei più in fretta,
La vecchia giugne e mena le mascelle.
15     L’altra m’assembra tanto d’amor vaga
Quand’ella dice — Omè, Biondella mia!
Rossella! Ricciutella!, — che mi appaga
Come se fosse dolce melodìa:
Ma quando a lei mi appresso, allor s’invìa
20Vêr me la vecchia con la crespa pelle.
     Non fo sì picciol busso ohe non senta,
Ne tanto son di lungi che non veggia:

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Un bavalisco par, sì mi spaventa;
E fammi rimbucar sotto ogni scheggia.
25Diavolo, a te la do! e tu l’aspreggia
Sì che di morte io ne senta novelle.
     Femmina vecchia poco suol sentire,
Suol poco udir e men vedere assai,
Non suol vegghiar ma tosto suol dormire.
30Suol stare inferma e non andar già mai:
Questa non trova loco in darmi guai,
D’Amor nimica e delle sue sorelle.
     Ballata, truova tutti gli avvoltoi
Et orsi e lupi ch’abbin forti artigli;
35Di’ lor — Merzè! io me ne vengo a voi,
Che a questa vecchia voi diate di pigli;
E chi ne porti il cuore e chi i ventrigli;
E corbi e nibbi s’abbin le budelle. —