Guida al Lago d'Iseo ed alle Valli Camonica e di Scalve/Da Bergamo a Sarnico per Grumello

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Storia del lago d’Iseo Da Bergamo a Palazzolo
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Da Bergamo a Sarnico per Grumello.


Da Bergamo a Sarnico la via più spedita è la ferrata sino a Grumello, dal quale in tre quarti d’ora per vettura calasi a Sarnico.


Grumello è centro di colli producenti i vini più delicati della provincia di Bergamo, colli stendentisi dal Serio a Scanzo, celebre per moscato, e per Grumello sino a Predore oltre Sarnico cinque chilometri. Grumello dal 1870 è anche centro di Società enologica, e dei vini bergamaschi rossi quelli di Grumello, di Calepio, di Predore hanno massima fama. Il castello di Grumello ebbe parte rilevante nelle fazioni del medio evo. — Abitanti 2147.


Sarnico all’emissario del lago ebbe antica importanza per le pesche di proprietà feudale, per lavori di ferro e per commercio di transito, pel quale pagavasi la tassa ripaticum, onde Riadega chiamasi la frazione che gli sta rimpetto. Sino dall’anno 862 Lodovico II imperatore concede alle monache di S. Giulia da Brescia piscariam de Sarnega1. A pochi passi [p. 19 modifica]da Sarnico, dove piglia a scorrere l’Oglio e dove entra in lui un rigagnolo perenne, è la frazione chiamata Fus, nome che porta anche il sito di Pisogne, ove sono le fucine, e la frazione di Livem ove pure furono ferriere, e che rammenta pure il forno del ferro e le fucine che ci furono sino al 1600, alimentati dal minerale che si cavava poco lungi, a Viadanica, minerale pel quale nel 1300 si aprì forno fusorio anche ad Adrara S. Rocco. Ora sono abbandonate affatto quelle ferriere, ed a Sarnico cessarono eziandio le fornaci di calce e di mattoni che vi erano tre secoli sono. Invece vi si sviluppò la cava ed il lavoro della pietra arenaria che si prese a coltivare nel 1400, mentre prima trascuravasi quale poco resistente. Dal nome Fus s’appellò il canale estratto quivi dall’Oglio per la navigazione e per l’irrigazione, canale che va a Palazzolo e Rovato, e che si nominò già nel 1168 in sentenza de’ Rettori di Bergamo imponenti al conte Maifredo di Calepio la demolizione di molini sulla Fusia. Questo canale od era piccino, caduto, quando nel 1347 la repubblica di Brescia concesse a Cristoforo Oldofredi d’Iseo che lo scavasse nella forma attuale.

Sarnico ad onta della sua postura favorevole al commercio, anticamente era piccolo sito ecclissato dai pagi, indi plebati di Predore e di Calepio. Il conte di Calepio veniva con sua corte a rendere giustizia [p. 20 modifica]a Sarnico ogni giovedì prima del 1500. Sarnico ebbe vecchio castello diroccato dagli Svizzeri assoldati dell’Austria nel 1521, e solo nel 1566, per concesione della Repubblica veneta, ebbe mercato settimanale nel giovedì. Abitanti al 31 dicembre 1871 1,639. Alberghi Faraone, Morelli al Papa e Posta.

Presso Sarnico è la frazione Castiù, nome antico denotante luogo forte, dove infatti vedonsi reliquie di rocca antica. Ivi sulla facciata della chiesa di S. Rocco è dipinta a fresco una Madonna con bambino del 1510. Presso Sarnico sul lago verso Predore, era una fabbrica d’amido. A Sarnico sono ancora molte pesche censite d’anguille e di tinche. Alle cave di molara od arenaria bigia di Sarnico, emergente anche a Paratico e Capriolo; lavorano 450 persone, che dopo il 1872 guadagnano da 3 a 4 lire il giorno. Al Gandosso presso Sarnico verso mezzodì cavansi 300 macine da mais, breccia o conglomerato, che per Iseo e Brescia si spargono per l’Italia, e che si vendono da L. 60 a 70 ognuna. Il vago Montecchio presso Sarnico sull’Oglio fu castello Calepio, indi chiostro; nel 1800 diventò villeggiatura Alessandri, nel 1872 Crespi, il quale molto lo migliorò ne’ rispetti estetici ed agrari. Ivi s’ammira una sala nella quale Cavalier e Maironi nel 1873 con fino spirito dipinsero la reggia d’Asmodeo.

Nel 1666 v’era pregiato sulla piazza di Mantova il terliso di Sarnico. [p. 21 modifica]

Nel 1466 ai Serviti di Montecchio si concesse S. Giovanni delle Formiche sulla cima del colle tra Sarnico e Trescore, sito ameno ridotto da Orgneri a villeggiatura nel 1872. Sulla piazza di Sarnico stava il più annoso gelso della Bergamasca, abbattuto nel 1874, ed il cui scheletro diede 110 quintali di legna. Alla riva del lago Caroli nel 1873 costrusse filanda a vapore per 200 bacinelle, con sala che è la maggiore e la meglio arieggiata delle due provincie limitrofe. Sul lago han villa graziosa Franceschini e Lotti.

Fra Sarnico e Paratico per alla ferrovia si sta per gettare ponte di ferro surrogante il tarlato e decrepito di legno.

Note

  1. Pronunciasi Sarneg e commenta il lago Sarner della Svizzera. Sarnica è divenuta una frazione di Salò.