Guida al Lago d'Iseo ed alle Valli Camonica e di Scalve/Da Iseo a Pisogne lungo la Riviera

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Da Sarnico a Lovere Isola del lago d’Iseo
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Da Iseo a Pisogne lungo la Riviera.


Ad un chilometro da Iseo levasi sulla via provinciale una grande caverna, la quale, dal rivo che vomita negli acquazzoni, mostra d’avere tramiti lontani alcuni chilometri. Essa si chiama Quai1, e diede il nome di Covelo alla frazione che la fiancheggia, due nomi significanti antro. Si trovò ossifera, ed ha reliquie di costruzioni antiche o per sacrarii, o per molini.

Prima dell’epoca moderna su queste pendici la pastorizia prevaleva all’agricoltura, e gli abitanti preferivano lo stare ne’ siti elevati, più salubri e sicuri. I paesi attuali alle rive: Sulzano, Sale, Marone, erano frazioni di centri più alti: Martignac, Marasi, Pregas, Vest, dei quali erano anche i porti. Poi, prevalendo l’agricoltura, l’industria ed il commercio, i porti assorbirono la popolazione principale, onde Tavernola porto di Vigolo prevalse sul capo suo, come Riva preponderò sopra Solto sulla sponda bergamasca del lago.

Covelo, Pilzone, Sulzano, Sale Marasino, Marone, che s’incontrano nello spazio di dodici chilometri salendo per la Riviera, hanno ognuno una fonte perenne, [p. 44 modifica]sulla quale nel medio evo si posero molini e folli per tessuti di lana. Però s’argomenta che il rivo fu occasione alla costruzione delle case, alla nascita di que’ paesi, e sono ancora a Covelo molini e filatoio di seta, a Pilzone filatoio a Sale folli, a Marone molini, folli e filatoio.


A Pilzone è ridente penisola, dalla forma detta monticolo (Mantecol), che sotto gli ulivi e le viti ha nocciolo parte per calce idraulica, parte per calce grassa. Per la idraulica si cava la roccia dal 1860 e si cuoce a Palazzolo sull’Oglio, dove dal maggio 1873 si spediscono settimanalmente 1500 tonellate di materiale idraulico, e 180 di quello per calce grassa. — Abitanti 399.


Sulzano, sulla costa Grisa avea notevole fortilizio del quale mostra i ruderi. Sulla cresta del suo monte boscoso d’autunno vede liete brigate d’uccellatori e di visitatori del santuario di S. Maria; bel punto di vista all’intreccio, de’ confini di Sulzano, Polaveno e Gardone, dove villeggiavano i benedettini di Rodengo, che la fecero dipingere nel principio del secolo XVI. — Abitanti 744.

Note

  1. Del greco o kuar caverna, diventato qual conca in Italia.