Idilli (Mosco)/VII

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Idillio VII.

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Mosco - Idilli (II secolo a.C.)
Traduzione dal greco di Luca Antonio Pagnini (1827)
Idillio VII.
VI VIII


 
Aureo fulgore dell’amabil Dea
Che dalle spume nacque, Espero amico,
Della cerulea notte almo decoro,
Che tanto in pregio avanzi ogn’astro, quanto
5Cedi alla Luna, o mio diletto, salve:
E a me, che a trescar vo col mio pastore,
Tu lume porgi invece della Luna,
Perocch’ella oggi è nova, e va più ratto
Al tramontar. Non a rubar men vado,
10Nè a molestar viaggiator notturno.
Ma sono innamorato, ed a chi ama
Bella cosa è in amore esser giovato.