Il sistema della tariffa annonaria sul pane in Roma/Paragrafo X

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Sull'esclusione di alcuni contratti di grano dal calcolo

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Sull'esclusione di alcuni contratti di grano dal calcolo
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§. X.


A rendere sempre più ideale l’applicazione di un prezzo medio, desunto col noto sistema, la notificazione del 16 deccmbre dichiara all’Art. 4 di non ammettere in questo calcolo i contratti che possono aver luogo fra i semplici fornaj, dolendo questi essere sospetti ed intesi appunto [p. 67 modifica]a fare a proprio comodo innalzare la tariffa.

Questa cautela della legge, fondata sopra un atto di disistima reso di pubblica ragione, è pure un atto di benemerenza che il Municipio romano prodiga a una parte de’ suoi amministrati. L’immoralità respinta dalla vostra ingiustizia, troverebbe mille ripieghi per illudere questa cautela, e mille ragioni potrebbero muovere ì possessori dei grani non fornari a dar voce di aver venduto a prezzo maggiore la loro derrata. Ci salvi Iddio dallo spirito di menzogna!

Ci è grave abbastanza il riconoscere nella disistima un’affezione dell’animo, che ha l’attributo di riflettersi potentemente, e creare fra gli enti che la soffrano più vergogna che utilità.

Quello che v’ha di rimarchevole in quest’articolo è che ragioni di così poca convenienza non dovevano promuoverlo, perchè nasconde una verità che riesce a danno gravissimo. La scarsezza delle seminagioni in tutta l’estensione dell’agro romano, crea nella nostra Roma il bisogno delta importazione dall’estero, e della introduzione dal nostro piccolo Stato di sopra centodieci, o centoventi mila rubbia di grano all’anno. Varii negozianti, che hanno pure del forni, si occupano della ricerca e della immissione di questa merce. Tale ricerca non è fatta sull’idea generica di una speculazione che abbraccia ogni possibile offerta, la quale possa rendere un utile nella rivendita; [p. 68 modifica]ma nello scopo di ricavare quest’utile nel prodotto del pane per qualità, e quantità superiore agli altri grani. Ne ridonda quindi, elle nelle mani di costoro si trovino le migliori qualità, e perciò i prezzi maggiori del mercato risultano dalle loro vendite. Escludere le assegne di queste contrattazioni, perchè avvenute fra fornari, val quanto dire nascondere il prezzo reale del mercato, ad oggetto di danneggiare gl’interessi di quelli che si studiano di fabbricare il pane migliore.