Il vespaio stuzzicato/Che deve dall'Huom savio sopra ogni cosa pregiarsi la Libertà

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Che deve dall'Huom savio sopra ogni cosa pregiarsi la Libertà
Sonetto 3
vec:De i tumulti delle Città, e della quiete della vita solitaria
vec:De i Malcontenti della Fortuna

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Che deve dall'Huom savio sopra ogni cosa pregiarsi la Libertà
Sonetto 3
De i tumulti delle Città, e della quiete della vita solitaria De i Malcontenti della Fortuna
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Che deve dall’Huom savio sopra ogni cosa pregiarsi la Libertà.


SONETTO.


Altri, per brama ambiziosa, il seno
     Agiti pure; e, per mercarsi inchini,
     Frà gli ori, e gli ostri ogn’hor gonfio camini,
     4Colmo di fasto, e d’alterigia pieno.

Ne diasi al gran desir meta, ne freno;
     Ma passi de l’humano oltre i confini,
     Gradi usurpando, e titoli divini;
     8Ne sazie mai sian l’ampie voglie a pieno.

Ch’io per me non l’invidio: e se permesso
     Fosse a le voglie mie stato giocondo
     11Vivrei, più che ad altrui, noto a me stesso.

Fuor che in libero cor pace, non fondo,
     Appo cui giurerei vile il possesso
     14D’ogn’impero più vasto; anzi del Mondo.