<dc:title> L'emissione della luce </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Antonio Garbasso</dc:creator><dc:date>1911</dc:date><dc:subject>Fisica</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Garbasso - L'emissione della luce, Roma 1911.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=L%27emissione_della_luce/Paragrafo_12&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20210421144856</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=L%27emissione_della_luce/Paragrafo_12&oldid=-20210421144856
L'emissione della luce - §12 Antonio Garbasso1911Garbasso - L'emissione della luce, Roma 1911.djvu
12) Ma il fatto che ha il più grande interesse per la conoscenza del meccanismo dell’emissione della luce è questo, che la fosforescenza è legata sempre col manifestarsi di un effetto fotoelettrico[1].
Propriamente le onde che rendono luminoso il preparato sono capaci anche di eccitarlo fotoelettricamente. L’emissione degli elettroni cessa con l’azione della luce.
Note
↑[p. 15modifica]Lenard u. Saeland. Ann. der Physik, XXVIII, 1909.