L'imperatrice

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Sergio Corazzini

L XX secolo Letteratura Intestazione 14 luglio 2011 75% Da definire

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I.

L'imperatrice attende che il divino
adolescente in supplichevol atto
la inviti col suo bel labbro scarlatto
a lasciarsi baciare il collo fino.

Ma l'immemore amante, nel festino,
ebro impudico livido disfatto
trionfa e col grande occhio stupefatto
cerca la coppa colma di buon vino.

Dolce di baci su la bocca muore
assai presto e tu 'l sai, furibonda
peccatrice! dolce di vino, invece

di miele eterno le due labbra fece
all'efebo, che sente la profonda
ebbrezza del Falerno anco nel cuore.

II.

E non il cuore, tu insaziata
femmina molci con le tue carezze,
passarono le molte giovinezze
indifferenti sull'infuriata

passione, e nessuno t'ebbe amata
mai, e nessuno ebbe tenerezze
per te che invano profondesti ebbrezze
con la bella persona immacolata!

A quanto v'ha d'impuro in cuor talvolta
inorridisci ed una visione
di vergine ti tiene, o imperatrice!

Ma già la voglia folle in cuor s'affolla
furiosa e tu cerchi il bel garzone
che questa notte ti farà felice!