Vai al contenuto

Là 've quel monte infin al ciel inalza

Da Wikisource.
Un rio, qui gorgogliando in fra le sponde Cinzia, colà tra quelle balze alpine
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Poesie di Girolamo Preti
[p. 59 modifica]

VIII

PAESAGGIO AMOROSO

     Lá ’ve quel monte infin al ciel inalza
la frondosa di querce ispida schiena,
e par che regga il debil fianco appena
quella d’alti dirupi orrida balza;
     lá stassi Cinzia e, leggiadretta e scalza,
con l’orme del bel piè stampa l’arena,
dove quel rio da cavernosa vena
sbocca di grembo al monte, al piè gli balza.
     Mira, o Tirsi, colá come lasciva
or bagna il suo bel viso ed or le piante
ne l’onda cristallina e fuggitiva.
     I’ giurerei che quella rupe amante
è di lei fatta, e quella fonte viva
è di pianto amoroso onda stillante.