La Cicceide legittima/I/CCLIV

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Sonetti

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L’Autor si professa, e protesta obbligato d’amar D. Ciccio.

ccliv.

CH’io t’ami, e riverisca, è tanto vero
     D. Ciccio, quanto è ver, ch’egli è lucente
     Il Sol, bianca la neve, il carbon nero,
     4Immobile la Terra, il foco ardente;
E s’alcun sussurron poco sincero
     Ti supponesse mai diversamente,
     Come a Nemico capital del vero,
     8Digli da parte mia che se ne mente.
Ch’io ben conosco, e’l so d’esser tenuto
     Più ch’ad ogni altro, a te, come secondo
     11Autor del ben, ch’or godo, e c’ho goduto;
Il sò, te lo protesto, e men confondo;
     Però che senza l’opra e l’ajuto
     14De’ pari tuoi non sarei nato al Mondo.