La Cicceide legittima/I/CCXXXIV

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Sonetti

CCXXXIV ../CCXXXIII ../CCXXXV IncludiIntestazione 16 agosto 2012 100% da definire

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A D. Ciccio. Nel partirsi dal lido l’Armata Veneta per Levante.

ccxxxiv.

PArte il Giason de l’Adria, e seco appresso
     Quei Pin, ch’an nel volar penne di bisso,
     Non per sottrarre il Vello d’oro a Frisso;
     4Ma ’l ferro a piè de l’Oriente oppresso;
E se ben ei le sue speranze ha messo
     Ne l’ajuto del Cielo, e in lui s'è fisso,
     Pur sotto l’ombra tua s’è ancor prefisso
     8D’esser a te benignamente ammesso.
E certo in questo suo vicin trapasso
     Se tu gli assisti, assicurare il posso,
     11Che non avrà del mar tempesta, o squasso.
Mentre anche allor, ch’era il mar gonfio, e grosso,
     L’antiche armate avean sicuro il passo
     14Sotto i C .... del Rodian Colosso.