La Cicceide legittima/I/CLXXVII

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Sonetti

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L’Autore non vuol più per adesso contar di lui.
A D. Ciccio.

clxxvii.

DEl poetico mio fonte volgare
     Bevuto ha già bastevolmente il prato.
     Cioè più, ch’a bastanza ho verseggiato,
     4Per render l’opre tue famose, e chiare;
Or tempo è di far pausa, e d’attaccare
     Il mio stanco trombone al chiodo usato,
     Con intenzion però, che, preso fiato,
     8Con maggior energia torni a suonare.
Ma se finor, come t’è noto, e sai,
     Con più d’una poetica invenzione
     11Sul volator Pegaso al Ciel t’alzai,
Or con una prosaica locuzione
     Dirò, che sei, che fosti, e che sarai
     14Un Sonaglio, un Testicolo, un C....