La Cicceide legittima/I/CXIX

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Sonetti

CXIX ../CXVIII ../CXX IncludiIntestazione 9 agosto 2012 100% da definire

I - CXVIII I - CXX
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D. Ciccio dato all’Agricoltura non teme danni della rigidezza della stagione. Al medesimo.

cxix.

COme vi scrissi con le precedenti,
      D. Ciccio, abbandonato la Procura,
     S’è dato all’arte de l’Agricoltura,
     4Sperandone maggiori emolumenti;
Ma dal gran nevicar temon le genti
     Un così grave danno a la coltura,
     Che per l’estate prossima ventura
     8Sian per perire il frutto, e le sementi.
Quindi al veder ciascun secca ogni speme
     In un con l’erba, par che s’abbandoni
     11Afflitto in braccio a le miserie estreme.
Ei sol, fidato in sua virtù, nol teme;
     Sapendo ben, che ’l proprio de’ C.....
     14E quel di far prolificare il seme.