La Cicceide legittima/I/LXXXV

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Sonetti

LXXXV ../LXXXIV ../LXXXVI IncludiIntestazione 16 agosto 2012 100% da definire

I - LXXXIV I - LXXXVI
[p. 44 modifica]

Orazione di D. Ciccio nell’ingresso alla Rota di Genova.

lxxxv.

INcliti Senatori, eccomi al posto,
     A cui m’elesse il gran giudizio vostro:
     In esso il mio valor, l’opra, e l’inchiostro
     4Da me sarà mai sempre in uso posto.
Io mai non vò dall’equità discosto;
     Lustro d’or non m’abbaglia, o luce d’ostro;
     Sprezzo prieghi, e minaccie, e sol mi prostro,
     8Santa Giustizia, ov’è ’l tuo Nume esposto.
Ma che? qual io mi sia, saggi Signori,
     Vel dirà fedelmente il paragone
     11Ben presto in sù l’aprir de’ nostri fori.
Così disse D. Ciccio, e a tal sermone
     Rispose un Coro all’or di Senatori:
     14Ben venga il sollennissimo C....