La Cicceide legittima/I/XXII

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Sonetti

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Pretensioni di D. Ciccio.

xxii.

PErchè D. Ciccio ognor si loda, e spaccia
 Beltà, senno, valor, ricchezze, e merto,
     Ridon le genti, ed io tengo per certo,
     4Ch’ei dica il vero, e con ragione il faccia,
Ch’egli sia di gran sangue in su la faccia.
     Rossa come un pulmon, si vede aperto,
     Quindi pel cul da la moroide aperto
     8Spesso natura medica gliel caccia.
Si sta comodo ancor; qual’or si pone
     Sovra un letto adagiato, o in qualche sedia,
     11E parimente è bel: ma un bel buffone.
È un uomo degno assai, ma di bastone,
     E un nobil soggetton, ma da Commedia,
     14È un Dottoron, che sà, ma di C.....