La Cicceide legittima/II/XLIV

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Sonetti

XLIV ../XLIII ../XLV IncludiIntestazione 16 agosto 2012 100% da definire

II - XLIII II - XLV
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D. Ciccio replicò molte volte d’aver ancor egli giudicato più di venti anni,

xliv.

QUella, che splende in te legal virtù,
     Onde già fai con Bartolo gilè,
     Non solo infra di noi chiara si fè,
     4Ma ne giunse il lustror fino al Perù.
Dunque a che fin quel sempre dir, che tù
     Il Giudice facesti al par di me,
     E che ’l tuo cul Dottore anch’ei sedè
     8Il Tribunal vent’anni, e forse più!
Io sò, che sempre fisso, e non mai sazio
     Di giudicar ne festi l’esercizio
     11Là ne’ fori di Giano, e in quei del Lazio;
Ma chi nol sa, ne può cavar l’indizio
     Dal veder, che t’ha logro il lungo spazio
     14D’un tanto giudicar tutto il giudizio.